Nacque a Ciutadella nel 1736.
Figlio di Gabriel Martorell e Águeda Gomila, sposò Antonia Olives y Squella, unendo così due dei lignaggi più influenti dell’isola.
Pedro era fratello minore di Gabino Martorell Gomila, al quale il re Carlo IV, con regio decreto del marzo 1789 e con patente rilasciata nel dicembre 1797, conferì il marchesato di Albranca, con il previo titolo di visconte di Dayá, per la sua collaborazione nella riconquista di Minorca dagli inglesi nel 1782.
Il matrimonio di Pedro Martorell Gomila con Antonia Olives Squella confermò le alleanze tradizionali tra le casate nobiliari di Ciutadella, rafforzando la presenza di entrambi i cognomi nella società, nell’economia e nelle istituzioni locali.
Educato a Ciutadella, Pedro Martorell, che non godeva dei diritti propri della primogenitura e del maggiorasco, ebbe accesso ai saloni e agli eventi riservati alla nobiltà minorchina. Il matrimonio con Antonia Olives y Squella consolidò la sua posizione sociale e gli permise di partecipare alla gestione delle tenute di famiglia, oltre a essere patrono di diverse festività parrocchiali.
Mentre suo fratello maggiore Gabino acquisì rilevanza pubblica grazie ai successivi incarichi che ricoprì — giurato e consigliere militare, bayle generale, mostassaf e clavario generale —, Pedro mantenne un profilo discreto, dedicandosi all’amministrazione dei llocs provenienti dalle casate Martorell e Olives e al sostegno di opere benefiche a Ciutadella.
Nell’archivio della contea di Torre Saura si conserva la procura che, nel 1822, Pedro Martorell Gomila conferì al presbitero Rafael Bru affinché lo rappresentasse nella Giunta dei Proprietari delle cavalleries di Minorca.